Il cuore di sabbia

Avvolgo il tuo cuore di sabbia nelle mie fragili mani

Le mie lacrime cadendo, gelide,
si trasformano in candidi fiocchi di neve
Li osservo sciogliersi rapidamente sul
Ruvido manto dorato

Impaurito, combatto per contener la forma
Di questo cuore palpitante
Così gelido e tremante

E ora, immobile,
Incapace di agire
Ecco che il cor si disfa.

Penetrando tra le mie mani
Come lo scorrere del tempo
osservo la cascata di ricordi
Scomparire nel vento

sospirando al tragico destino
Immobile e sconfitto,
Ascolto il lamento del mare
Ora sussurrarmi

‘È labile l’amore
di quei fragili cuori
così spesso destinati ad essere avvolti
Da quel abisso di polvere
che son i ricordi’.

-Alessandro Montalbano Gucciardo

31/12/2019

T’amo e tu non lo sai

T’amo in silenzio
Col cuor in gola
Perché certi amori
Rimangono segreti

E i segreti d’amore sono quelli che
tengono vive le passioni

Forse è la paura di perderti
Tra l’amaro di non averti mai avuto
E di non poter averti.
Forse è il sapere che tu non sai
e che dunque Io mai conoscerò le inafferrabili anse del tuo cuore

Questo amore mi tiene vivo ed io lo stringo come se fossi tu tra le mie braccia.

Perchè voli nel mio cuore
come il vento settembrino
e ignaro riprendi il tuo volo
senza accorgerti del mio sguardo
scampando dal mio amore

t’ammiro scomparire
tra il silenzio assordante
dei battiti del mio cuore

-Alessandro Montalbano Gucciardo

June 4th, 2019

Primavera d’amore

I fiori delle primavere
cascano sul tuo volto
giovane e illuminato
accarezzato dalla natura

che ti ha dato vita
che mi tiene in vita

siamo connessi da un sentimento invisibile
che è nobile agli incoscienti
silenzioso ai diffidenti
ma invisibile a tutti gli altri

E poi io t’osservo
mentre tu mi guardi

e dentro sento i bisbigli
delle nostre anime
raccontarsi i segreti
dell’amore.

Questa mia anima,
completa quando insieme a te
ed eterna solamente se al tuo fianco
mi da vita e mi toglie il respiro

e nel mezzo dei silenzi dell’amore
la si può persino percepire,
riscaldandoci i cuori,
vivendo di un’eterna sincronia

-Alessandro Montalbano Gucciardo

October 14th, 2019

Un giorno d’autunno a Londra.

Pioveva nell’aria frizzante dei primi giorni autunnali.
Il grigio avvolgeva tutte le cose
E il mio giubbotto rosso era l’unica macchia di colore

La pioggia mi danzava attorno,
Troppo leggera per cadere al suolo
Troppo pigra per non essere trasportata dal vento ancora un po’

E allora mi fermavo ad osservare
Le foglie marroni degli alberi
Morte eppure ancora attaccate all’albero,
alla vita.

Nonostante le raffiche di vento queste resistevano
Venivano sbattute a destra e a sinistra
Rimbalzavano su se stesse ma non cedevano

Proseguo.
L’acqua del fiume ha preso un nuovo colore
Mai l’avevo vista così verde, scura
Rifletterà il cielo
Ma il cielo è grigio. Il cielo o le nuvole?

Le nuvole viaggiano veloci,
I capelli scompigliati delle persone
Che con I giubbotti fino al naso corrono al riparo
Dal freddo, dall’autunno
Dal tempo e da tutte queste sue cose belle.

Io continuo,
Non torno a casa. Soffro ma devo osservare ancora un po’
Questa vita questi istanti fragili
Inosservati dai più
Perché questi in un attimo verrano dimenticati

Tra le pieghe del tempo
Sento l’impulso e l’esigenza di doverli descrivere
perchè vivano per sempre
E vedano, insieme a chi li leggerà,
giorni migliori.

-Alessandro Montalbano Gucciardo

November 8th, 2019