Accarezzare il mare. 

Ho accarezzato il mare

Mentre sentivo Il lento sospiro del tempo

consumarmi come l’autunno.


Chiudevo gli occhi provando ad immaginare la notte. 

Cercavo l’infinito mentre ascoltavo le onde del mare 

Fino a diventare un frammento di eternità smarrito nel tempo.

La matassa dell’amore. 

Rattoppiamo ferite di vite passate
Ancora vivide purché consumate.

Brandelli di felicità aggrappati 
ai fili dei ricordi 
impolverati e mai sordi.

Pungiamo allontanandoci per ricongiungerci
Gridando prima di perderci

Ci ritroviamo uniti sotto un mantello di speranze 
Il cui orlo s’è scucito delle nostre distanze. 

Osserviamo il sorgere dei colori
Avvolti solo dai nostri respiri 
Mentre un vento umido assopisce i nostri albori.

Ma ecco lo strappo temuto
Il viaggio dei cuori è ora un ritmo muto.

E stringiamo, stringiamo i fili dell’amore
Cercando di contenere 
le pareti del cuore
Ma tutto si sa: prima o poi, muore.

Questo è il destino 
Di un sentimento sempre esistito 
Che finisce spesso per disfarsi nell’infinito.

Affogando nell’eco eterna 
Delle valli dell’amore
Ci si inabissa in una matassa che rammenta una caverna.

All’interno una voce 
ribadisce la tua croce: 
‘Non più soffrir vorrai 
E per farlo sempre amor cercherai’.

Il pensiero che da vita

Ne nubi ne soli nel mio cielo
Così alto e leggero.
Osservandolo, ho capito
si può volare anche col pensiero

Sorvolando dubbi, paure
Presagi e disavventure
Chi sa viver davvero
È felice anche nel cielo meno sereno

La vita riserba cose meravigliose
Quando su di ogni sentiero
Le persone curiose
Ne sono il condottiero

Gioia amore e amicizia
Sono i colori dell’arcobaleno
Che non conosce ingiustizia

Che avventura fantastica è la vita
Se col pensiero si coltiva
La libertà che tutto ravviva

-Alessandro Montalbano
January 3rd, 2020

Il cuore di sabbia

Avvolgo il tuo cuore di sabbia nelle mie fragili mani

Le mie lacrime cadendo, gelide,
si trasformano in candidi fiocchi di neve
Li osservo sciogliersi rapidamente sul
Ruvido manto dorato

Impaurito, combatto per contener la forma
Di questo cuore palpitante
Così gelido e tremante

E ora, immobile,
Incapace di agire
Ecco che il cor si disfa.

Penetrando tra le mie mani
Come lo scorrere del tempo
osservo la cascata di ricordi
Scomparire nel vento

sospirando al tragico destino
Immobile e sconfitto,
Ascolto il lamento del mare
Ora sussurrarmi

‘È labile l’amore
di quei fragili cuori
così spesso destinati ad essere avvolti
Da quell’abisso di polvere
che son i ricordi’.

-Alessandro Montalbano Gucciardo

31/12/2019

T’amo e tu non lo sai

T’amo in silenzio
Col cuor in gola
Perché certi amori
Rimangono segreti

E i segreti d’amore sono quelli che
tengono vive le passioni

Forse è la paura di perderti
Tra l’amaro di non averti mai avuto
E di non poter averti.
Forse è il sapere che tu non sai
e che dunque Io mai conoscerò le inafferrabili anse del tuo cuore

Questo amore mi tiene vivo ed io lo stringo come se fossi tu tra le mie braccia.

Perchè voli nel mio cuore
come il vento settembrino
e ignaro riprendi il tuo volo
senza accorgerti del mio sguardo
scampando dal mio amore

t’ammiro scomparire
tra il silenzio assordante
dei battiti del mio cuore

-Alessandro Montalbano Gucciardo

June 4th, 2019

Primavera d’amore

I fiori delle primavere
cascano sul tuo volto
giovane e illuminato
accarezzato dalla natura

che ti ha dato vita
che mi tiene in vita

siamo connessi da un sentimento invisibile
che è nobile agli incoscienti
silenzioso ai diffidenti
ma invisibile a tutti gli altri

E poi io t’osservo
mentre tu mi guardi

e dentro sento i bisbigli
delle nostre anime
raccontarsi i segreti
dell’amore.

Questa mia anima,
completa quando insieme a te
ed eterna solamente se al tuo fianco
mi da vita e mi toglie il respiro

e nel mezzo dei silenzi dell’amore
la si può persino percepire,
riscaldandoci i cuori,
vivendo di un’eterna sincronia

-Alessandro Montalbano Gucciardo

October 14th, 2019

Un giorno d’autunno a Londra.

Pioveva nell’aria frizzante dei primi giorni autunnali.
Il grigio avvolgeva tutte le cose
E il mio giubbotto rosso era l’unica macchia di colore

La pioggia mi danzava attorno,
Troppo leggera per cadere al suolo
Troppo pigra per non essere trasportata dal vento ancora un po’

E allora mi fermavo ad osservare
Le foglie marroni degli alberi
Morte eppure ancora attaccate all’albero,
alla vita.

Nonostante le raffiche di vento queste resistevano
Venivano sbattute a destra e a sinistra
Rimbalzavano su se stesse ma non cedevano

Proseguo.
L’acqua del fiume ha preso un nuovo colore
Mai l’avevo vista così verde, scura
Rifletterà il cielo
Ma il cielo è grigio. Il cielo o le nuvole?

Le nuvole viaggiano veloci,
I capelli scompigliati delle persone
Che con I giubbotti fino al naso corrono al riparo
Dal freddo, dall’autunno
Dal tempo e da tutte queste sue cose belle.

Io continuo,
Non torno a casa. Soffro ma devo osservare ancora un po’
Questa vita questi istanti fragili
Inosservati dai più
Perché questi in un attimo verrano dimenticati

Tra le pieghe del tempo
Sento l’impulso e l’esigenza di doverli descrivere
perchè vivano per sempre
E vedano, insieme a chi li leggerà,
giorni migliori.

-Alessandro Montalbano Gucciardo

November 8th, 2019

La musica dei cuori

Impercettibile l’udire
la musica dei cuori
che tra i nostri silenzi complici
rivelano i tumulti d’amore.

come polvere nel vento
oso ascoltare
chi in silenzio
bisbiglia sull’amore

e poi svanisco
nel tuo sguardo
rammentando le promesse e le attese
di quegli attimi infiniti

custoditi
tra anima e cuore
che gli innamorati sanno
essere amore

-Alessandro Montalbano Gucciardo

September 14th, 2019

Viaggio

Viaggio.

l’orizzonte si avvicina e si espande.
è ora una linea che mi avvolge 
osservo
colori, sapori, valori sconosciuti 
arricchiscono la mia sete 
di conoscenza, di esperienze.

Curioso è quando mi perdo
tra le sfumature di cieli vergini, lontani
immaginando il passato di questa terra 
quando ancora non mi conosceva.

Ed esplorando mi sento sempre più parte di essa
e essa parte di me
ritrovo casa, sento amore e
riscopro la libertà del volare nel vento

 
L’orizzonte sempre difronte a me 
ll suo invito aperto
mi stringo nelle sue braccia di libertà
Viaggio. 

 

Alessandro Montalbano Gucciardo – June 2019